Ottobre, 2025
ACI promotore della manifestazione e primo firmatario di una lettera congiunta con gli altri big dell’automotive per chiedere al Governo un piano di azione a tutela del settore.
E’ stato inaugurato il Salone Auto Torino 2025, la rassegna automobilistica che animerà fino a domenica 28 settembre il cuore del capoluogo piemontese. L’Automobile Club d’Italia è tra i primi promotori della manifestazione che conta oltre 50 case automobilistiche, più di 100 modelli in esposizione e un’area test drive dove provare le vetture di ogni alimentazione che saranno protagoniste del mercato.
Salone Auto Torino nasce da un’idea del suo presidente Andrea Levy, che riporta al centro della Vehicle Valley lo storico appuntamento fieristico con le quattro ruote, evolvendolo in una formula all’aperto con accesso gratuito e orario esteso, dalle 9 alle 19.
Alla cerimonia del taglio del nastro, oltre al Commissario straordinario dell’ACI, Gen. Tullio Del Sette, e al presidente dell’Automobile Club di Torino, Piergiorgio Re, sono intervenute le Autorità locali insieme a 70 rappresentanti dei maggiori brand del comparto automobilistico.
Al Palazzo Reale di Torino, inoltre, si è svolta una tavola rotonda che ha visto protagonisti Automobile Club d’Italia, Anfia, Aniasa, Federauto, Motus-e ed Unrae, chiamati ad elaborare una visione condivisa di rilancio dell’automotive nel Paese, al centro di una lettera congiunta al Governo e le Istituzioni di riferimento per il settore.
“Stagnazione del mercato automotive, criticità che attanagliano la transizione energetica della mobilità, continuo invecchiamento del parco circolante ed insostenibili costi sociali dell’incidentalità stradale sono solo alcuni tra i tanti fattori che compromettono l’efficienza e la sicurezza dei sistemi di circolazione di persone e cose nel Paese – ha dichiarato Del Sette, a margine dell’incontro – a scapito anche della sostenibilità e del diritto inviolabile alla mobilità”.
“L’Automobile Club d’Italia – ha continuato il Commissario straordinario ACI – oltre ad essere tra i primi promotori del Salone dell’Auto di Torino, è anche il primo firmatario della lettera congiunta che il settore dell’auto invia al Governo per chiedere a tutte le Istituzioni nazionali ed internazionali un piano di interventi strutturato, sinergico e ad ampio spettro temporale, in grado di dare risposte certe al mercato in tutte le sue componenti, supportando di pari passo lo sviluppo di una nuova cultura della mobilità nel Paese che trovi le basi nella storia motoristica e la proietti nel futuro”.